Musiche di Luís de Freitas Branco

Trio, Sonata per Violino n°1 e n°2, Preludo per Violino e Piano

Violino Alessio Bidoli
Violoncello Alain Meunier
Pianoforte Bruno Canino

Luís de Freitas Branco è stato un importante compositore portoghese. Un artista chiuso in se stesso sia per carattere che per il regime di quegli anni in Portogallo. Freitas Branco nasce a Lisbona nel 1890 e muore nella stessa città nel 1955. La sua attività si estende anche alla musicologia e alla critica musicale: amante dell’opera lirica, compilava i programmi di sala del Teatro San Carlo di Lisbona, ma non si spinse mai a scrivere una opera lirica.   La sua famiglia era aristocratica e nobile molto vicina alla famiglia reale in Portogallo. I suoi strumenti erano pianoforte e violino, gli stessi strumenti che possiamo sentire insieme al violoncello in questa registrazione.  Dopo le esperienze giovanili di Berlino e di Parigi, divenne professore di composizione a partire dal 1916 al Conservatorio di musica di Lisbona e da questa città non si mosse più anche se dagli anni ’30 incontrò sempre più difficoltà a causa della politica di Antonio de Oliveira Salazar.  Solo dopo la rivoluzione dei garofani la sua figura venne riabilitata e nel ventennale della sua morte, nel 1975, venne pubblicato il catalogo delle sue opere. Ricordiamo le 4 Sinfonie, lo Scherzo Fantastico (1907), concerti per violino, 2 suite, e Solemnia Verba un poema sinfonico (1951) a fine carriera.
Il giovane violinista Alessio Bidoli è al centro di questo progetto discografico di Sony Classical. Alessi Bidoli si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, perfezionandosi a Losanna e a Siena. Si è esibito in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Olanda, Lussemburgo, Lettonia e Thailandia. E’ direttore artistico del Festival Musica in Corte che si sviluppa nei cortili storici dei palazzi di Crema.  Il 31 maggio 2022 si è esibito a Crema con Bruno Canino il grande pianista anche lui protagonista di questo valido CD  che vi stiamo presentando. Il disco è stato registrato presso l’avveniristico Auditorium Giovanni Arvedi di Cremona presso il Museo del Violino.
Le melodie ideate da Luis de Freitas Branco sono ampie sorrette da armonie tornite e incalzanti. Il linguaggio musicale si autogenera continuamente, ampie sono le sfaccettature di ogni brano. Il violino è impegnato in lunghe arcate melodiche che appagano l’orecchio. Alessio Bidoli con precisione e passione sfrutta questo linguaggio eclettico dando interesse ad ogni frase. Talvolta nel trio, primo brano della raccolta,  il pianoforte di Bruno Canino (un Fazioli) prende il sopravvento e il violino esegue arpeggi acuti. Canino non ha bisogno di presentazioni ed evidente è la sua maestria nel tocco. Presente anche il violoncello di Alain Meunier che ben sostiene con acume il brano.


Nella Sonata per violino n°1 il violino è libero di esprimersi in un arioso iniziale, che procede con la massima libertà in tutti i 7 minuti di durata dell’Andantino. Ritmico il secondo tempo, pieno di passione languida e decadente il terzo tempo. Ampio l’ultimo movimento, un continuo dialogo ricco di spunti.
La seconda Sonata è molto più tarda e risale al 1928, mentre la prima è del 1908. Ancora più evidente è l’andamento rapsodico all’interno dei 4 movimenti. Abilissimi i solisti ha evidenziare i sottili cambi di tempo, le frasi arzigogolate, le frasi più ampie e tornite.

Il CD corre veloce è ci dona uno spaccato di Lisbona poco spesso indagato. Una atmosfera decadente, un mondo che si è cristallizzato, un modo che continua ad abbeverarsi di Mendelssohn e Brahms, ma non disdegna le assimilazioni ai più recenti Fauré e Ravel. Un compositore aggiornato, un compositore nobile nella scrittura. Partiture riflessive e composte quasi per se stesso. Un CD che apre una finestra sulla musica portoghese poco volte indagata. Un CD eseguito con grande professionalità dai tra famosi protagonisti. Un libretto allegato ben curato con un saggio in italiano di Franco Pulcini. Un CD da avere.

Fabio Tranchida