Teatro Belloni inaugurazione della X stagione lirica 2019

Posted on 27 gennaio 2019 di

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Venerdì 25 gennaio   Serata di Gala

Con la partecipazione di

Graziana Palazzo   soprano di coloratura

Chuan Wang  tenore lirico leggero

Riccardo Della Sciucca  tenore lirico

Monica Zhang pianista

Xing Chang pianista

Soyoung Sim concertatrice e pianista

Andrea Scarduelli  ideatore e narratore

 

Il piccolo, ma grande al tempo stesso, Teatro Belloni inaugura oggi la decima stagione lirica e la quinta stagione con la direzione artistica di Andrea Scarduelli che ha rivoluzionato il teatro da un lustro con una programmazione sempre più interessante ed efficace.
Si tratta proprio di una serata speciale iniziata con l’arrivo di una folta rappresentanza del FAI di Monza che hanno potuto scoprire gli angoli più reconditi del teatro, palcoscenico, camerini e golfo mistico. Oltre alla presenza della Banca BCC di Barlassina, banca molto attiva per il Teatro Belloni,  vi era una delegazione della Banca di Credito Cooperativo dei Castelli e degli Iblei, Mazzarino, Caltanisetta.
La cooperazione con il Teatro Nacional de Guatemala prosegue e anche oggi era presente in sala il console Sergio Morales Sosa che ha già in mente ulteriori sviluppi di questo gemellaggio.
Il sindaco Piermario Galli ha tenuto un breve discorso per ringraziare la famiglia Belloni ed Andrea Scarduelli che rendono la città di Barlassina un faro per la proposta culturale e musicale.
La stagione di primavera si apre con questa serata di gala e proseguirà con addirittura 16 appuntamenti da qui a maggio 2019. Una stagione ricchissima che spazia dalla musica pianistica alla lirica.
Durante le celebrazioni siamo abituati ad assistere a spettacoli pirotecnici e così è stato stasera dove ogni artista ha brillato come un fuoco di artificio.

Graziana Palazzo è da poco nella scuderia del Teatro Belloni ma ha già mostrato le sue caratteristiche di numero uno. Per il dramma giocoso di Pasquale Anfossi Il curioso indiscreto, Mozart scrisse un’aria alternativa per Aloysia Weber Lange di cui era perdutamente innamorato, “No, no, che non sei capace”. Mozart scrisse per lei non meno di 7 arie da concerto tutte di estrema difficoltà come in questa dove la voce umana è costretta ad acrobazie funamboliche fino a raggiungere il mi sovracuto. Graziana Palazzo sembra non avere nessuna difficoltà ad affrontare queste palestre di roccia raggiungendo la vetta senza alcuna difficoltà.  La seconda parte dell’aria “Vanne, t’abborro, ingrato” sembra preannunciare l’aria della Regina della Notte con le ascese vorticose fino ai limiti della voce umana. La perfetta tecnica della Palazzo e la sua voce smaltata gli permette di affrontare questo repertorio. Oltre alla Regina della Notte canta in questo concerto di stelle ecco l’aria di Olympia, una bambola molto particolare che necessita spesso di essere ricaricata causando l’ilarità nel pubblico. La Palazzo riesce a rendere il canto quasi “meccanico” e ” glaciale” per dare il senso della performance di un automa aiutata da movimenti rigidi in una perfetta esibizione. Offenbach, che non ebbe mai modo di ascoltare il suo estremo capolavoro, ne sarebbe stato sicuramente soddisfatto!


Giovedi 24 gennaio aveva cantato al Teatro alla Scala e oggi 25 gennaio abbiamo l’onore di accogliere al Belloni Riccardo Della Sciucca impegnato al Piermarini come Gastone nella Traviata e come tenore in diversi recital. Affrontando “Questa e quella” ci regala un Duca di Mantova, volitivo e disinibito, con una voce virile dotata di particolare squillo. Più difficile l’aria “Fuor del mar” dall’Idomeneo mozartiano scritta per il tenore Anton Raaf che non capì la modernità del grande Mozart. Riccardo Della Sciucca riesce a rispettare la difficile vocalità mozartiana con perfette messe di voce e sostenendo la linea vocale che si fa sempre più ardita. Ma il cantante è capace anche di momenti intimistici con la malinconica romanza “Una furtiva lacrima” tratta dall’Elisir d’amore donizettiano. Un cantante davvero completo a cui auguriamo una brillante carriera.
Chuan Wang è un tenore dalla vocalità un poco differente e ha affrontato arie più “leggere” come “Languir per una bella” dall’Italiana in Algeri di Rossini che come ci ha raccontato Andrea Scarduelli è ispirata ad un fatto realmente accaduto ad una milanese. Abbiamo detto arie più “leggere” nel senso festose e allegre ma non per questo meno impegnative, infatti Wang spavaldo supera senza problemi i 9 do acuti di “Ah! mes amis, quel  jour de fête” e ottima è la pronuncia dell’italiano nell’aria tratta da Gianni Schicchi “Firenze è come un albero fiorito”. Wang debutterà a breve il ruolo di Rinuccio e stasera la sua voce luminosa ha abbagliato con le ultime parole “torri snelle” e “Gianni Schicchi” dei versi dell’aria di Giovacchino Forzano.

 


Siccome la stagione 2019 sarà dedicata non solo alla lirica ma anche al piano ecco la presenza di un duo pianistico di due ragazze prodigio. Monica Zhang, 12 anni, e Xing Chang sono anch’esse due fuochi d’artificio e a quattro mani hanno proposto 3 danze slave di Antonín Dvořák dove i temi contrastanti popolari, malinconici ma anche veloci e briosi, hanno costituito un’ottima palestra per le due giovani. La Rapsodia ungherese N’2 di Liszt è opera trascendentale con difficoltà spesso dovute al tempo Vivace che non lascia tregua ma le due giovani pianiste non hanno temuto neanche di fronte all’abate ungherese, restituendoci tuta la forza di questo brano.
Soyoung Sim concertatrice e pianista, ha accompagnato bene i vari cantanti e ha avuto un momento speciale e solistico con l’intermezzo della Cavalleria rusticana un omaggio alla delegazione da Caltanisetta e alla prima opera del Belloni che fu proprio il capolavoro di Mascagni.
La serata si è conclusa con un ottimo buffet dolce e salato negli ampi spazi annessi al teatro, un giusto epilogo per confrontarsi sull’alta qualità degli artisti convenuti tutti scelti dal direttore musicale Andrea Scarduelli che ha introdotto tutti i brani con gli aneddoti più curiosi. Scarduelli ci regala ad ogni spettacolo programmi di sala sempre più precisi e dettagliati svelandoci una miniera di informazioni storico-artistiche riguardo i brani proposti e i compositori trattati. Giovanni Belloni alle luci ha creato i fondali per ogni brano, illustrando le arie con immagini di alta qualità per calarci al meglio nell’atmosfera musicale. La stagione ha come prossimo appuntamento il 3 e 4 febbraio un concerto dedicato a Mozart a Milano. Per qualsiasi informazione consultate info@teatrobelloni.it.

Fabio Tranchida

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