Riccardo Angelo Strano, controtenore

Ensemble Barocco della Cappella Musicale ‘Santa Teresa dei Maschi’

Claudio Mastrangelo, violoncello barocco
Giuseppe Petrella, tiorba e chitarra barocca
Davide Milano, violone
Sabino Manzo, clavicembalo e direzione

  1. Che vuoi, mio cor che vuoi?
  2. Toccata Nr. 10
  3. Doppo mille martiri
  4. Toccata Nr. 5
  5. Ingegni curiosi
  6. Toccata Nr. 1
  7. Non credo che vi sia maggior tormento
  8. Toccata Nr. 9
  9. E’ben chiara ragione
  10. Toccata Nr. 7
  11. Destati omai dal sonno

TOCCATA CLASSICS

Riccardo Angelo Strano è un giovane controtenore siciliano che ha già fatto conoscere la sua arte nei più importanti teatri europei che affrontano in particolare il barocco. Ha debuttato a soli 21 con l’Agrippina di Haendel  nel ruolo di Nerone e da lì in poi è stato un susseguirsi di ottime performance a Vienna, Halle, Versailles, Breslavia, Zurigo, Berna, Amsterdam. Oltre alle esperienze in America Centrale e in Cina si è esibito con successo in Italia: abbiamo avuto modo di apprezzarlo a Torino come Nireno nel Giulio Cesare in Egitto nel 2014 e come Bacco/Tirsi nei Baccanali di Steffani nel Festival della Valle d’Itria di Martina Franca. Inoltre in Italia è stato invitato al Massimo di Palermo, a Catania, a Trapani, a Jesi, a Napoli, a Cremona e Bologna. Una carriera ben avviata quindi che merita l’approdo al disco che lo vede protagonista come solista. Nelle nostre pagine virtuali del trilloparlante potete trovare la recensione del primo volume di questa collana che si comporrà di tre cd. Siamo giunti al secondo disco dedicato al compositore tarantino Francesco Nicola Fago, un disco curato nei minimi dettagli con una ampia introduzione in inglese e in italiano e la presenza di tutti i testi cantati in una attenta scelta editoriale. L’editore musicale inglese che ha preso carico di questo progetto culturale è Toccata Calssics. Avremmo preferito una nuova immagine nella copertina del CD così da non confonderlo col primo. Un possibile acquirente in un negozio potrebbe confonderlo col primo volume e solo la piccola scritta Volume Two potrebbe fargli capire che si tratta di un nuovo capitolo.
Francesco Nicola Fago nasce a Taranto il 26 febbraio 1677 è quindi un contemporaneo di Bach, Haendel e Vivaldi. Fago logicamente appartiene alla famosa scuola napoletana che in quegli anni annoverava Sarro, Vinci, Porpora Mancini e Scarlatti. L’altro grande compositore tarantino Giovanni Paisiello era di là da venire appartenendo Paisiello a 2 generazioni successive a Fago.
Maria Grazia Melucci laureata in musicologia proprio con una tesi su Fago ci illustra nel booklet del cd la situazione attuale delle ricerche sul compositore, del quale ad oggi si conoscono almeno 51 cantate genere molto sviluppato a Napoli e spesso affidate ai numerosi castrati, divi del ‘700. Si può avanzare l’ipotesi che alcune di queste cantate presente nei due cd pubblicati possano essere state scritte per il cognato di Fago, Nicola Grimaldi detto Il Cavalier Nicolino

 

Riccardo Angelo Strano laureato in Canto Lirico presso il prestigioso Conservatorio Reale Dell’Aja affronta questo CD con la massima professionalità e componendo personalmente le variazioni ai da Capo delle arie adattandoli alla sua voce. Una voce, come già dicemmo dopo l’ascolto dal vivo, dotata di raro equilibrio, morbida e uniforme nei vari registri. Le cantate vengono affrontate senza tensioni ma con una delicatezza settecentesca, nel desiderio di esprimere al meglio gli “affetti”. Le variazioni tendono talvolta ad acutizzare la parte ma nei limiti del registro del controtenore senza appesantire la linea vocale che risulta ornata ma non complicata artificialmente.
“Che vuoi, mio cor che vuoi?” è la cantata che apre il CD. Ogni cantata è costituita da recitativo/aria e un ulteriore recitativo e aria, con le arie sempre in forma ternaria ABA. Il do minore della prima aria “Non è per te quel volto” esprime al meglio l’acuto dolore di Fileno. La calda voce di Riccardo Angelo Strano è perfetta per il ritmo cullante in 3/8. Nella seconda aria Fileno cerca di imporsi un comportamento deciso contro il suo affetto che lo sta distruggendo “Mio cor più non dar fede”.
“Doppo mille martiri” è la seconda cantata presentata e anche qui l’analisi del dolore e della sofferenza è ben esplicitata dalla musica di Fago. Strano riesce con una coloratura composta a ornare la parola “dolor” fino ad esprimere al massimo il concetto di disperazione. Nella seconda aria apprezzabili sono le linee discendenti “Alma mia tu che farai?” e “Sempre in pene te ne stai” e le note gravi perfettamente intonate alle parole “crudo amor”.
La cantata ” Ingegni curiosi” è più tradizionale senza voli nella composizione mentre abbiamo apprezzato “Non credo che vi sia maggior tormento” dove gli effetti imitativi tra voce e basso continuo ben esprimono gli affetti della cantata. La linea vocale risulta spezzata e la tonalità sempre instabile per un ottimo effetto complessivo. ” E’ ben chiara ragione” la penultima cantata proposta ha un momento notevole nella seconda aria “E’ vano anche il pensare” per la scelta di un tempo deciso, un ritmo originale che ci ricorda giustamente una cabaletta, ritmo ben assecondato da Strano preciso nel porgere le frasi così ben delineate.
“Destati omai dal sonno” l’ultima cantata è invece divisa in tre momenti di recitativo/aria risultando la più lunga e complessa del CD. Si tratta di una aria moralistica che tenta di allontanarci dai piaceri fugaci terreni ed elevarci verso altri pensieri. La voce di Riccardo Angelo Strano si eleva su pensieri più profondi e lo fa con una compattezza nell’emissione e una sicurezza anche negli irregolari recitativi così tesi. La terza aria è cantata con ottimo piglio e una resa ritmica precisa a coronamento di un CD perfetto in ogni suo brano. Per spezzare un poco la tensione generata da ogni singola cantata si è scelto di inserire 5 brevi toccate di Francesco Paolo Scipriani (1678-1753).

Ottimo l’Ensemble Barocco della Cappella Musicale ‘Santa Teresa dei Maschi’ che in questi anni sta presentando i grandi brani di Bach, Haendel e Haydn ma anche scoprendo la musica pugliese di Fago, Cafaro, Nenna, Felis, Colaianni, De Antiquis e Mercadante.

Consigliamo quindi di visitare i due siti http://www.riccardoangelostrano.com e http://www.santateresadeimaschi.it per i prossimi appuntamenti. Incontreremo sicuramente questo grande controtenore la prossima estate al festival di musica antica di Innsbruck ne La Dori di Cesti.

Fabio Tranchida

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