Ondine e Sirenette in musica

Posted on 19 febbraio 2018 di

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LA SIRENETTA
Le favole nella Musica
LORTZING | CHOPIN | ČAIKOVSKIJ | DVOŘÁK
RIMSKIJ-KORSAKOV | DEBUSSY
sabato 17 febbraio 2018
d
omenica 18 febbraio 2018 

Ekaterina Shelehova soprano di coloratura
Mayuko Sakurai mezzosoprano
Sehoon Moon tenore lirico
Inseon Lee concertatrice e pianista
Monica Zhang pianista

Andrea Scarduelli ideatore e narratore

Due pomeriggi veramente epocali qui al Teatro Belloni di Barlassina. Nella cornice del teatro lirico più piccolo del mondo ecco andare in scena un doppio concerto di assoluta novità nel panorama lirico.  Una scelta di brani di davvero difficile ascolto in Italia in una coerenza drammaturgica organizzata dal grande Andrea Scarduelli che come un grande burattinaio ci ha trasportato nel mondo di ondine e creature acquatiche.
Il notevole e completo programma di sala ci espone come siano più di 40 le trasposizioni musicali delle favole legate alle ondine o alle sirenette. Un teatro come il Belloni rende fruibile quindi al suo pubblico musica raffinata e rarissima cominciando dalla Undina di Čaikovskij opera distrutta da lui stesso salvando solo questa canzone e un duetto. Ekaterina Shelehova impersona in tutto il concerto la figura dell’ondina con la sua voce chiara e flautata proprio ad indicare una creatura ultraterrena. Nel brano superstite di Čaikovskij risulta essere morbida nell’espressione in un andamento della melodia centrale e ben intonati i due acuti finali a suggello della canzone. Dopo un breve Lied affidato alla voce di Sehoon Moon tenore già ascoltato su questo palcoscenico di cui apprezziamo il timbro e la schiettezza nell’espressione, ecco il nucleo centrale di questo concerto “evento”.


Si è deciso di presentare tre ampi brani della Rusalka di Antonín Dvořák opera mai rappresentata alla Scala di Milano ma vista alcuni anni fa al Regio di Torino. Dove la Scala non agisce ci pensa il Belloni a pochi chilometri di distanza proponendo una versione filmata dell’opera degli anni ’70 in sincrono con l’esecuzione dei tre cantanti. Grande l’abilità della pianista Inseon Lee ha seguire il filmato e contemporaneamente l’esecuzione dal vivo. Il filmato era fondamentale oltre che per una visualizzazione della vicenda anche per i fondamentali sottotitoli in italiano.  Questi tre brani, più di 30 minuti dell’intera opera, sono stati cantati da Ekaterina Shelehova non con la voce di soprano drammatico a cui si affida il ruolo di Rusalka ma dalla sua voce più leggera quasi ad indicare l’infantilità del personaggio.


Ottima la prova di Mayuko Sakurai pilastro delle esecuzioni del Belloni, in quanto nel ruolo della strega Jezibaba ha superato se stessa con la sua voce grave e sinuosa capace di mille sfumature. Autorevole risulta essere quindi il mezzosoprano Mayuko Sakurai con i suoi importanti interventi. Sehoon Moon canta invece nel duetto finale quando decide di sacrificarsi per amore ben caratterizzando gli istanti finali e i singulti prima dell’addio.
Altra rarità è Sadko di Rimskij-Korsakov che ascoltai negli anni ’90 al PalaFenice a Venezia con una compagnia russa. In Russia è una delle opere più popolari e Andrea Scarduelli ci ha raccontato con formidabile sintesi tutta la trama. Belle e delicata la ninna nanna cantata dal soprano che presto diventerà un fiume ad alimentare il lago Limen nei pressi di Novgorod.


A completare il concerto oltre a un interessante cartone animato degli anni ’70 sempre sullo stesso tema, ecco la bravissima pianista Lee che ci offre Ondine di Debussy dai tratti impressionisti. La giovanissima Monica Zhang è una pianista che sfoggia anch’essa estrema perizia e ci ha deliziato con due brani L’allodola di Glinka e un Notturno di Chopin. Speriamo di sentirla ancora presto.
Un concerto quindi molto vari ma al tempo stesso molto compatto e ben organizzato capace di percorrere nuovi sentieri e educare nel nome della musica. Un viaggio nel nord dell’ Europa con i suoi miti e le sue favole avvolte da melodie magnifiche ben cantate qui a Barlassina. La stagione prosegue e marzo aprile e maggio con un omaggio a Di Stefano, con Scene d’Amore e Scene wagneriane.

Fabio Tranchida  

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Posted in: Opera