18 ottobre 2017, Fondazione Cariplo, Milano

 

Il Rossini Opera Festival per la seconda volta va in tournée e in questa occasione presso la Royal Opera House di Muscat, in Oman che da sette anni ci sta regalando interessanti produzioni di cui ricordiamo l’inaugurazione assoluta con Turandot/Domingo/Zeffirelli. Fin da subito la ROH di Muscat si è distinta per l’ottima qualità degli spettacoli in un ampio e nuovo teatro dalla splendida acustica.

Un felice accordo tra le parti permetterà tra poco la produzione storica de L’occasione fa il ladro, messa in scena per la prima volta al Rossini opera Festival nell’agosto del 1987 all’Auditorium Pedrotti seguendo l’edizione critica a cura di Giovanni Carli Ballola, Patricia B. Brauner e Philip Gossett. Consideriamo questa produzione all’estero come una delle iniziative per le celebrazioni del 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini, realizzate in collaborazione con Comune di Pesaro, Fondazione Rossini, Conservatorio G. Rossini, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.

L’inventiva regia di Jean-Pierre Ponnelle, grandissimo regista che ha affrontato quasi tutto il Rossini comico, spesso in collaborazione con Abbado, ci lascia una delle sue ultime produzioni che si ricorda poiché tutto viene generato dalla famosa valigia (lo scambio della valigia è infatti il sottotitolo della farsa) dalla quale esce la partitura, i personaggi e tutte le scene in un colpo di genio che lascia fin dall’inizio spiazzati. Lo spettacolo negli ultimi 30 anni è stato più volte ripreso e imitato. Il Sovrintendente del ROF Ernesto Palacio alla sua prima uscita pubblica con questo nuovo importante incarico ha sottolineato la sua gioia di esportare una delle più belle e originali produzioni del Festival spiegando che per un Festival estivo è ancora più difficile che per un teatro stabile organizzare queste produzioni all’estero.

Sonja Frisell sta curando la ripresa della regia mentre Christopher Franklin salirà sul podio della Filarmonica Gioachino Rossini impegnata ogni anno nel Festival estivo. Il cast è composto da rossiniani di rango, ospiti fissi a Pesaro, Olga Peretyatko Mariotti (Berenice), Maxim Mironov (Conte Alberto), Alessandro Luciano (Don Eusebio), Alfonso Antoniozzi (Martino), Mattia Olivieri (Don Parmenione) e Cecilia Molinari (Ernestina).

Il vicesindaco di Pesaro Daniele Vimini ha presenziato alla conferenza di oggi presso la Fondazione e facendo sue le intenzioni del Sindaco di Pesaro Matteo Ricci, Presidente del ROF ha insistito sulla figura di Rossini come ambasciatore della bellezza d’Italia e ha promesso che i lavori per il nuovo PalaFestival termineranno per il 2019 giusto in tempo per il 40° anniversario del Festival che ogni anno aumenta la presenza internazionale garantendosi sempre un tutto esaurito. Il Direttore generale della ROH di Muscat Umberto Fanni, oltre a spiegare i dati tecnici del teatro, spera di lavorare ancora insieme su altri progetti rossiniani essendo davvero la musica del pesarese senza barriere e universale. Ilaria Narici, direttore editoriale della Fondazione Rossini, ha illustrato in breve il periodo in cui si colloca la farsa veneziana, leggendo due lettere del compositore che illustrano bene il clima che si respirava a ridosso e dopo la prima. Rossini compose l’opera in pochissimi giorni e con la solita abilità nell’alternare momenti solistici a pezzi d’assieme e trasformando la sinfonia d’apertura in un temporale connesso direttamente con l’introduzione.

IlTrilloParlante che segue da anni il Festival estivo non può che essere felice di questa produzione, biglietto da visita importante per dare visibilità al genio pesarese. Le produzioni che verranno proposte questa prossima estate a Pesaro sono Ricciardo e Zoraide, Adina e Il barbiere di Siviglia, tutte e tre nuove produzioni e ciò spiega che il Festival è in ottima salute e grazie al lavoro certosino di ricerca della Fondazione la musica viene sempre al primo posto nel rispetto del genio rossiniano.

Fabio Tranchida