Le variazioni Goldberg a Lugo

Posted on 3 ottobre 2017 di

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Nicholas Robinson, violino

AntonioDe Secondi, violino

Ettore Belli, viola

Ludovico Takeshi Minasi,violoncello

Matteo Coticoni, violone

Rinaldo Alessandrini, clavicembalo
Concerto Italiano

PURTIMIRO
Feste musicali intorno all’opera barocca 2017
Concerto inaugurale del Festival Purtimiro di Lugo 2017-10-02

Variations on variations  29 settembre 2017

 

 

 

Il festival intorno all’opera barocca di Lugo 2017 è stato inaugurato il 29 settembre al teatro Rossini dal Concerto italiano diretto dal maestro Rinaldo Alessandrini. Nella prima parte sono state eseguite la Passacaglia in re minore di Bach dall’originale per cembalo a pedali in do minore BWV 582, l’aria variata alla maniera italiana in sol minore per violino e basso continuo dall’originale per cembalo in la minore BWV 989, la canzona in re minore  dall’originale per organo BWV588.

Si tratta di forme variate dall’originale, adattamenti a soluzioni strumentali diverse dal modo in cui erano state concepite. Già in epoca barocca c’era l’abitudine di orchestrare diversamente i pezzi a seconda delle contingenze e dei luoghi dove si eseguiva il brano. La scrittura barocca fin delle partiture di Monteverdi è alquanto stenografica, si per le velocità compositiva sia perché non era necessario specificare strumento per strumento sapendo che di volta in volta si sarebbe adattato il tutto all’organico disponibile. Appare quindi del tutta giustificata la pratica utilizzata da Alessandrini che ha conferito una differente aspetto ai brani proposti.

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La grande novità del concerto è stata l’esecuzione delle Goldberg–Variationen eseguite quasi sempre con il solo pianoforte. La trascrizione del maestro Alessandrini, già incisa per la francese Naive, ha messo in luce una sorprendente ricchezza timbrica e un’esecuzione atta a ricreare l’unità contrappuntistica. Non si è trattata pertanto di un’esecuzione filologica, ma di un divertissment tale da creare un sottile  e raffinato gioco  intellettuale che solo  il maestro Alessandrini, uno dei maggiori interpreti del barocco, poteva permettersi.  Tali forme di trascrizioni non erano estranee al secolo in cui sono state create e allo stesso Bach, ma questa esecuzione  ha rappresentato per una buona parte del pubblico un’occasione unica e rara  di un ascolto musicale inedito. Ottimi e professionali gli esecutori, in particolare il primo violino.  Siamo pertanto grati al maestro Alessandrini. Molti gli applausi, un discreto afflusso di pubblico per questo Festival che si sviluppa fino al 15 ottobre e di cui vi daremo informazioni su ulteriori spettacoli.

Giuseppina Giacomazzi

 

Dopo il grande successo di pubblico e critica della prima edizione del festival barocco PURTIMIRO al Teatro Rossini di Lugo, ecco la seconda edizione in programma dal 29 settembre al 15 ottobre 2017. Dieci appuntamenti di prestigio tutti realizzati nello scrigno settecentesco del Teatro Rossini (firmato Antonio Galli Bibiena) con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini.

Le opere
Si inizia con Johann Sebastian Bach e una nuovissima versione per orchestra e cembalo delle Variazioni Goldberg. Poi un’opera sconosciuta ai più ma molto bella, La Filli del compositore pugliese di scuola napoletana Giuseppe Cesare Netti; un omaggio a Vivaldi e ai suoi capolavori operistici con la voce straordinaria di Sara Mingardo; un omaggio al genio assoluto di Alessandro Stradella, il compositore ucciso da due sicari assoldati da un nobile veneziano perché ne aveva insidiato la moglie; uno sguardo alla musica strumentale di Bach e all’interscambiabilità dei testi originali, una puntata sul repertorio buffo napoletano, un dittico di intermezzi oggi dimenticati ma un tempo popolari come “Fidalba e Artabano” di Giovanni Alberto Ristori e “Serpilla e Bacocco” di Giuseppe Maria Orlandini, finalmente il barocco Pergolesi col suo meraviglioso Stabat Mater e le due Salve Regina. E una rarità assoluta: la prima rappresentazione in epoca moderna dell’oratorio la Mort d’Abel di Antonio Caldara scritto a Londra per il castrato Farinelli su testo di Pietro Metastasio. Gran chiusura interamente dedicata a Claudio Monteverdi e ai suoi Madrigali per il 450esimo anniversario della nascita.

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Gli artisti
Rinaldo Alessandrini e il suo gruppo storico Concerto Italiano la faranno da padroni durante il festival, ma non mancano altri grandi musicisti di scuole differenti, come la Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, il violinista barocco Enrico Gatti, l’eccezionale voce di contralto di Sara Mingardo, l’eccellente Abchordis Ensemble diretto da Andrea Buccarella e i cantanti Federica Pagliuca, Leslie Visco, Daniela Salvo, Rosaria Totaro, Lavinia Bini, Daniela Pini, Filippo Morace, Carlo Vistoli, Lucía Martín Cartón, il cantante-attore Pino De Vittorio, il regista Walter Le Moli.

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