La Creazione di Franz Joseph Haydn.

Posted on 20 aprile 2017 di

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 Raphalel    Davide Rocca
Uriel        Jean William
Gabriel     Ilaria Torciani
Eva  Ksenia Titovchenko
Adam  Giorgio Valerio
Gambista   Nanneke Schaap
Continuista   Tomas Gavazzi

Direttore Martinho Lutero Galati De Oliveira
Forum Corale europeo
Orchestra Città di Vigevano

19 Aprile 2017 alle ore 21 alla Chiesa San Marco di Milano

La Rete Culturale Cantosospeso compie 30 anni di attività nel 2017 e celebra questa ricorrenza proponendo La Creazione di Hadyn capolavoro del maestro influenzato dai grandi oratori händeliani ascoltati in due viaggi a Londra. La Rete Culturale Cantosospeso origina dal Coro Cantosospeso, fondato nel 1987 con l’obiettivo di sviluppare e proporre al pubblico la diffusione della musica corale e la salvaguardia e la riproposizione di ogni musica “sospesa” a rischio di dimenticanza e la valorizzazione della diversità anche in campo corale. Il suo repertorio comprende musica popolare (prevalentemente europea, africana, latino- americana, afro-americana), musica contemporanea, musica classica, con particolare attenzione al Barocco latino americano.  In occasione di questo concerto la formazione del coro comprendeva diverse realtà:  il coro misto Cantosospeso, il coro femminile Didone, il coro scuola Fa’ Balà la Voz, il Coro Terza Maggiore, il Coro 1492 e il coro Prometeo.

Questo nutrito complesso corale e l’Orchestra Città di Vigevano sono stati diretti dal maestro Martinho Lutero Galati De Oliveira, maestro italo-brasiliano,  che divide la sua attività tra Italia e Brasile, dove dirige, tra l’altro il coro Luther King, similare negli intenti al coro Cantosospeso. Dal 1987 i cori della Rete Cantosospeso hanno realizzato più di 1000 concerti in tutta Europa e compiuto importanti tournée in Portogallo (nel 2001 e 2005), Francia, Germania, Burkina Faso, Cuba, Kenya, Croazia e Brasile (nel 1993, 2006 e 2016).

 

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Una realtà viva dunque e con obbiettivi molto alti che abbiamo avuto modo di apprezzare questa sera nella importante chiesa di San Marco, già degli Agostiniani e considerata la chiesa più “musicale” di Milano, scelta come soggiorno da Mozart, da Verdi per il Requiem e da Ponchielli per inaugurare lo storico organo.

La compagine sia orchestrale che vocale era davvero ampia seguendo le indicazioni di Haydn che voleva davvero tanti strumenti  per rivaleggiare con la potenza degli oratori di Händel come li aveva sentiti a Londra. Timpani, trombone, controfagotto amplificavano il suono dell’orchestra. Interessante anche la disposizione fonica scelta dal Maestro Galati de Olivera: il continuo formato da organo positivo e viola da gamba era collocato in fondo e in alto visibile da tutti e qui si recavano i solisti nei momenti dei recitativi. I cantanti si posizionavano al centro dell’orchestra invece per l’esecuzioni delle arie in un dialogo serrato con il coro. Devvero ottimo il continuo che soteneva le voci, con leggiadri passaggi e cadenze estemporanee che arrichivano il tessuto sonoro nobilitandolo.

Il soprano Ilaria Torciani nel ruolo dell’arcangelo Gabriele ha reso con buona precisione la sua vivace parte: molta delicatezza nella coloratura scritta da Haydn con rara eleganza e sobrietà.  Il soprano ha raggiunto nella sua aria il do acuto con scaletta di passaggio in maniera morbida e dolce. Bellissimi sono stai i suoi trilli ad imitazione della “colomba”.

Jean William (Uriele) ha cantato con superbo timbro: una voce certo non amplissima ma dotata di un facile squillo che gli permetteva di sovrastare anche i momenti in dialogo con il coro. Buona l’intonazione e il fraseggio. Gabriele e Uriele hanno attacato nella seconda parte un superbo duetto accompagnato semplicemente dai legni con un bellissimo effetto tra le volte della chiesa.

Un poco di delusione per il basso Davide Rocca della linea vocale ormai offuscata e alquanto opaca. In difficoltà nelle parti più gravi della linea di canto, parti che spesso erano scoperte evidenziando così le lacune. Spiace poiché la parte era ampia e ben descritta e avrebbe meritato una basso di maggior qualità come Giorgio Valerio che affrontava invece la parte di Adamo con una nobiltà di espressione davvero lodevole. Eleganti le sue frasi che spesso si intrecciavano alla voce di Eva, Ksenia Titovchenko dalla voce più civettuola rispetto all’altro soprano e capace di frasi penetranti e ben udibili contrastando la massa dell’orchestra.

Orchestra era dotata di grande precisione, con particolare rilievo ai fiati che si combinavano in maniera audace alle voci. Il maestro ha staccato dei tempi sempre corretti, anzi enfatizzando Allegri e Vivaci senza per questo mettere in difficoltà il coro che doveva superare fugati alquanto arditi. Il coro sebbene formato da realtà diverse era molto compatto e nei cori che chiudono ognuna delle tre parti dell’oratorio ha davvero superato se stesso, per intonazione, piglio e rispetto dei tempi veloci.

Facciamo quindi i complimenti per le realizzazione di questo oratorio che ha visto la chiesa di San Marco presa d’assalto per un positivo tutto esaurito.

Seguite gli eventi di Cantosospeso tramite il loro sito web http://www.cantosospeso.it in attesa di altre realizzazioni di così ampia portata.

Fabio Tranchida

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Posted in: Musica sacra