Mozart versus Salieri

Posted on 22 gennaio 2017 di

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PER LA RICUPERATA SALUTE DI OFELIA

Mozart- Salieri

Cantata

Valeria Esposito, soprano

Sabato 14 gennaio , per la Stagione lirica di Jesi, in occasione della  messa in scena della Scuola dei gelosi di Salieri, al teatro Moriconi, è stata eseguita  in prima assoluta e su commissione della Fondazione Pergolesi- Spontini, la cantata Per la ricuperata salute di Ofelia di Salieri e Mozart, composta nel 1785 e  forse mai presentata al pubblico dell’epoca, nella trascrizione del compositore aquilano Marco Taralli che ha completato il testo musicale con il brano Ofelia allo specchio da lui stesso composto per soprano e orchestra. La cantata è stata riscoperta recentemente nel catalogo del museo di musica a Praga da Timo Jouko Herrmann. Si tratta di una breve cantata d’occasione, di tipo  celebrativo, composizione frequente all’ epoca,  scritta per la grande interprete mozartiana Nancy Storace, e testimonia il rapporto di collaborazione e di amicizia fra i due compositori, (rapporto che smentisce la diffusa tesi del “presunto avvelenamento” di Mozart da parte di Salieri che diede tra l’altro lo spunto ad un dramma di Pushkin musicato da Rimskij-Korsakov).  Il brano musicale ci è pervenuto incompleto, con le sole annotazioni della linea vocale e del basso, con una breve introduzione orchestrale con la quale inizia la parte di Salieri e un cenno ad un misterioso  e sconosciuto Cornetti.  Il maestro Taralli ha integrato quel poco dello spartito ritrovato, non allontanandosi dallo stile dell’epoca nella strumentazione e per il testo pastorale  ha rispettato quello di Da Ponte.
Il brano contemporaneo ha comunque  tenuto conto dei canoni  settecenteschi ed è stato costruito nel massimo rispetto dello stile di quell’ epoca.

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L’orchestra dei “Virtuosi italiani” è stata diretta dal maestro Alberto Martini che ha accompagnato il soprano Valeria Esposito, interprete dotata di sensibilità interpretativa nell’ affrontare le due parti della cantata, quella settecentesca e quella contemporanea. Il  recupero  di spartiti  perduti  attraverso il  tempo aiuta a completare la personalità e la creatività artistica di molti compositori. In quanto a Salieri restituisce la figura di un interessantissimo e raffinato compositore  (pensate allo stupendo pezzo di teatro che è Prima la musica poi le parole!). La  Fondazione Pergolesi- Spontini ha offerto in quest’ultimo periodo un  notevole contributo in tal senso, consentendo così al pubblico più sensibile e interessato di poter conoscere e godere di composizioni delle quali non avrebbe immaginato l’esistenza  ed ottenere così una visione complessiva , in questo caso del ‘700 musicale, rispondente ai canoni dell’epoca.

Il concerto , introdotto dell’ Ouverture di Les Danaides di Salieri, si è concluso con il Concerto  per oboe, flauto e orchestra in do maggiore di  Salieri , eseguito da Paola Fre al flauto e Marco Soprana all’oboe, ottimi giovani esecutori e collaboratori di varie istituzioni musicali e con il Divertimento n.7 in re maggiore K 205 di Mozart. Molti gli applausi del pubblico che ha seguito il concerto con interesse e coinvolgimento.

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A titolo di informazione il teatro studio Valeria Moriconi è stato inaugurato nel maggio 2002 e ha sede nei locali dell’ex-chiesa che fin dal XII secolo era dedicata a san Floriano compatrono della città. Nel ‘500 ospitava alcuni capolavori del Lotto e ora con le sue decorazioni barocche costituisce un palcoscenico straordinario per i concerti e le manifestazioni jesine.

 

Giuseppina Giacomazzi

 

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