Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori…

Posted on 21 dicembre 2016 di

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Selezione dalle opere di G.F.Haendel ispirate all’Orlando Furioso

Teatro Rossini- Lugo

Fabio Cappelli: voce recitante
Roberta Invernizzi: soprano
Sonia Prina: contralto

Concerto Italiano
Direttore Rinaldo  Alessandrini

 

Il 450° anniversario della prima edizione dell’Orlando Furioso è stato celebrato con alcune significative iniziative: una mostra di qualità eccelsa a Ferrara al palazzo dei Diamanti  (Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi), una a Tivoli a villa d’Este (L’Orlando Furioso e le arti) e il concerto del 17 dicembre 2016 al teatro Rossini di Lugo nell’ambito del festival Purtimiro (titolo che si riferisce a una nota aria monteverdiana tratta dall’Incoronazione di Poppea) intorno all’opera barocca, diretto da Rinaldo Alessandrini.

Haendel visse in Italia dal 1706 al 1710 e l’esperienza italiana fu significativa per la sua opera. Certamente fu affascinato dal capolavoro ariostesco. Tre opere haendeliane si ispirano al poema : Orlando, Alcina, Ariodante, scritte fra il 1733 e il 1735. L’atmosfera fantastica, surreale del poema è quanto più sia rispondente alla teatralità barocca.  Alessandrini ne  ha proposto al pubblico di Lugo una selezione.

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Il concerto si è svolto in due tempi, coordinati dalla recitazione di alcuni passi  del Furioso da parte del giornalista televisivo con formazione attoriale Fabio Cappelli, che ha introdotto la parte musicale con i primi versi del poema: “Le donne, i cavallier, le armi, gli amori…, e coordinando le due parti con quelli  tratti dal canto VI (L’isola di Alcina) e dal canto XX, quello della follia del paladino che dà il titolo al poema, offrendo così al pubblico una significativa integrazione di poesia e musica.

Soprano e contralto, soliste o in duetto, hanno dato prova di alte qualità vocali e interpretative. Sonia Prina si è esibita nell’aria “Fammi combattere” atto II e nel duetto con la Invernizzi (Angelica) atto III dall’Orlando “Finché prendi ancora il sangue”, nel recitativo accompagnato (Ah Ruggiero) e aria”Ombre pallide”dall’atto II e l’aria di Ruggiero dall’atto III dell’Alcina: “Mi lusinga il dolce affetto”, dall’Ariodante l’aria di Polinesso “Dover,giustizia” e nel duetto con l’Invernizzi (Ginevra)dall’atto III”Bramo aver mille vite”.  Il ruolo di Orlando nell’esecuzione del 1732 fu affidato al celebre castrato Senesino e la voce della Prina si rivela una delle più adeguate ad interpretare questo tipo di vocalità, della quale  non possiamo avere  comunque riscontri precisi, ma solo letterari e ricchi del fascino di ciò che può essere immaginato. La vocalità  e la profondità del registro, il colore ,le agilità , le doti interpretative e sceniche ne fanno una grande interprete.

Il soprano Roberta Invernizzi si è rivelata raffinata interprete dell’aria di Dorinda “Se mi rivolgo al prato”dall’atto II dell’Orlando , nel duetto dall’Atto III con Orlando, nell’aria di Ginevra dal I atto  “Volate amori” e nel duetto  dell’atto III “Bramo aver mille vite”dall’Ariodante.  In particolare nella prima aria, interpretando il ruolo della pastorella Dorinda nel lamento del proprio amore non corrisposto verso la natura, ha rivelato delicatezza , chiarezza ed espressività.

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Il maestro Alessandrini ha diretto le sinfonie introduttive degli atti con rigore e competenza, ottima l’esecuzione dell’ensemble, composto da non molti elementi, secondo quanto l’esecuzione del barocco richiede.

Un grandissimo successo, applausi lunghissimi e un bis: la serenata di Galatea e Polifemo , tratta da  Aci e Galatea di Haendel.

Saremo presenti al teatro Rossini  di Lugo ad alcuni dei prossimi appuntamenti, in particolare  all’opera  “Gli equivoci del sembiante” di Scarlatti.

 

Giuseppina Giacomazzi

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Posted in: Opera, Recital