Il nuovissimo CD del controtenore Riccardo Angelo Strano

Posted on 11 novembre 2016 di

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L ‘Ensemble della Cappella Musicale di Santa Teresa dei Maschi diretto da Sabino Manzo ha inciso come prima mondiale, per l’etichetta inglese Toccata Classics, le cantate per voce sola e continuo di Francesco Nicola Fago detto “il Tarantino”. Protagonista assoluto l’ormai affermato controtenore Riccardo Angelo Strano di origine catanese, ormai ben conosciuto nell’ambito specifico della musica barocca avendo partecipato a diverse produzioni. Personalmente l’ascoltai nell’interessante Giulio Cesare di Handel nel ruolo d Nireno a Torino e nelle ultime edizioni del Festival della Valle d’Itra a Martina Franca in opere di Steffani di cui abbiamo dato conto sul nostro web magazine. Il mondo barocco è una fucina da esplorare con mille rarità che si dischiudono come perle nascoste da troppo tempo. In questa linea di riscoperte ecco la scelta di indagare Francesco Nicola Fago compositore di questo interessante cd edito da poche settimane. Francesco Nicola Fago  (Taranto, 26 febbraio 1677 – Napoli, 18 febbraio 1745) fu allievo di Francesco Provenzale a Napoli presso il Conservatorio della “Pietà dei Turchini”. Nel 1697 venne nominato maestro supplente dello stesso Conservatorio e nel 1705 fu il successore di Provenzale come primo maestro di Contrappunto e composizione. Dal 1709 al 1731 fu maestro di cappella al Tesoro di San Gennaro. Tra i suoi numerosi allievi si distinsero tra gli altri Leonardo Leo, Niccolò Jommelli e Francesco Feo. Fago compose musica sacra e da teatro. Tra le opere che compose si possono ricordare L’Astarte (1709), La Dafne favola pastorale in stile arcadico (1714) e Cassandra Indovina (1711) un “Magnificat” a dieci voci con strumenti e uno “Stabat Mater” a quattro voci con quartetto d’archi.

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All’ascolto di questo cd è evidente che la musica di Fago abbia una patina arcaicizzante. Sebbene sia un contemporaneo di Haendel e Vivaldi sembra che lui guardi più al ‘600 che al ‘700 con melodie pregiate ma talvolta senza una direzione precisa, ritmi diversificati senza le genialità vivaldiane. Un compositore capace e molto attento comunque ai testi intonati.

Riccardo Angelo Strano ci propone innanzitutto sei cantate di Fago: le cantate sono opere in miniatura o arie complesse caratterizzate da più movimenti. Quelle registrate sono caratterizzate da recitativi e due o tre arie per cantata. Bravissimo il controtenore ha sottolineare i vari moti d’animo suscitati dai recitativi sempre increspati, sempre mobili. Sospensioni e aperture rendono queste parti che introducono l’aria componenti fondamentali che la voce di Strano ben sottolinea. La sua voce calda e compatta in un registro più difficile di altre voci liriche, è piacevolissima all’ascolto. Anche nei passaggi verso note più acute notiamo una uniformità a tutto favore di un canto bilanciato e dai riflessi bruniti. Nella seconda cantata, l’ultimo brano riprende un tema caro al teatro barocco, il mare e la procella: ecco come la voce di Strano sottolinea con grande agilità le parole “mare infido” e sopratutto “naufragare” sopra ad un ritmo ondeggiante del continuo. Nella cantata “Come viver poss’io” ecco che al termine del secondo recitativo il controtenore sfrutta al meglio le ripetizioni imposte a “rio tormento” variate col giusto tono, drammatizzando la situazione con semplici artifici. L’aria “Al suon di lagrime” della quarta cantata presentata, imita in maniera struggente i singhiozzi e i sospiri: la voce dal perfetto timbro di Strano ben si addice a queste molezze, un continuo sospiro con accenti deboli che la particolare voce del controtenore ben realizza. Vengono proposte anche due ariette sempre di Fago  e tre brani strumentali come entr’acte ai brani cantati. Particolarmente interessante l’ultimo brano strumentale di Francesco Corbetta eseguito da Giuseppe Petrella alla chitarra barocca che realizza una ritmica modernissima che lascia davvero stupiti se pensiamo che sia un brano del ‘600.

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 Vi proponiamo qui le tracce del CD.

  1. Fago All’or ch’in dolce oblio: cantata a voce sola
  2. Fago Questo povero cor: cantata a voce sola
  3. Francesco Paolo Scipriani (1678–1753) Sinfonia di violoncello solo e basso (1720)
  4. Fago Tormentata: arietta diversa
  5. Fago Come viver poss’io: cantata a voce sola
  6. Giovanni Girolamo Kapsperger (1580–1651)* Capona
  7. Fago Lagrime di cordoglio: cantata a voce sola
  8. Fago Quanto invidio la tua sorte: cantata a voce sola
  9. Francesco Corbetta (1615–81)* Partie de Chacone
  10. Fago Lusinga di chi pena: arietta diversa
  11. Fago Quall’or non veggio: cantata a voce sola

Ensemble Barocco della Cappella Musicale ‘Santa Teresa dei Maschi’ è ben istruito da Sabino Manzo, al clavicembalo e alla direzione, con un tappeto sonoro molto voluttuoso che arricchisce il tessuto su cui la voce di Strano si dipana.

I prossimi impegni del controtenore saranno in questo mese l’Alcina di Haendel, e nei prossimi mesi un concerto a Breslavia e il Requiem di Cavalli al Festival di Namur.

Fabio Tranchida

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