Hänsel e Gretel al Regio di Torino

Posted on 11 maggio 2015 di

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Hänsel: Annalisa Stroppa
Gretel: Regula Mühlemann
Peter: Tommi Hakala
Gertrud: Atala Schöck
Knusperhexe: Natasha Petrinsky
Sandmännchen e Taumännchen: Bernadette Müller

Direttore: Pinchas Steinberg
Regia: Vittorio Borrelli
Scene: Emanuele Luzzati
Costumi: Santuzza Calì

Questo capolavoro musicale viene eseguito con notevole frequenza nei paesi di lingua tedesca e anche nei paesi anglosassoni. Esiste anche lo spartito con la versione inglese mentre qui al Regio si è fatta la coraggiosa scelta di presentare l’opera-fiaba nell’originale tedesco; dal secondo dopoguerra in Italia molto correttamente si eseguono le opere in lingua originale poiché si è ben compreso che il rapporto parola e musica non può essere in maniera arbitraria tradotto. Orribili erano La Favorite e il Dom Sebastien in italiano; inascoltabili i capolavori di Wagner nella nostra lingua e mille altri esempi. Anche noi siamo di questo avviso ma Hänsel e Gretel presentato anche ad un pubblico di giovanissimi avrebbe bisogno proprio di una versione italiana per entrare in repertorio anche da noi. La musica è un crogiolo di numerose esperienze: dalle voluttuose armonie wagneriane alle onomatopee di Offenbach, dlle melodie tornite di Gounod al fantastico proprio di Weber. Autentiche melodie popolari non vengono districate dalle invenzioni personalissime di Engelbert Humperdinck.

Motivo di attrazione principale di questa produzione sono state le scenografie del compianto Emanuele Luzzati e i fantasmagorici costumi della sua costumista di fiducia Santuzza Calì, firme costanti anche delle produzioni di Paolo Poli. Il bosco, il pupazzo della strega, la casa di dolci avranno certo sorpreso tutto il pubblico per la forte bidimensionalità tipica di Luzzati. Costumi pensati sia dalla Calì che da Luzzati che ha sempre giocato sul collage, disegni, stoffe, orpelli per un mix originale: esemplari il vestito della strega e gli angeli alla fine del secondo quadro.

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Le voci sono risultate molto equilibrate: molta sintonia tra Hänsel e Gretel, Annalisa Stroppa e Regula Mühlemann, due voci femminili impegnate in vari duetti pieni di battibecchi e di giochi onomatopeici per la gioia dei più piccoli, ritornelli facili da memorizzare già al primo ascolto. Ottimo il padre dei fratellini Tommi Hakala con la sua allegria innata in contrasto col la severità della moglie Atala Schöck dalla voce non troppo estesa ma che comunque ha tratteggiato un bel personaggio. La strega ha la sua parte nell’ultimo quadro e Natasha Petrinsky ci ha regalato un’arpia perfetta sia scenicamente che musicalmente, con voce acidula ma intonata.
L’orchestrazione rigogliosa è stata domata da Pinchas Steinberg che ha dedicato l’esecuzione ai suoi quattro nipotini presenti in sala: 2 inglesi e 2 olandesi: inevitabile l’applauso del pubblico per questo momento di vero affetto. Direttore abile nel controllare un’orchestra che non deve mai coprire le voci e abile nell’esaltare la sezione delle percussioni tutte ad indicare momenti topici dell’azione, dal cucù, alla macchina per il tuono, dalle castagnette al Glokenspiel. Suoni così particolari che l’orecchio di un piccolo li percepisce in maniera indelebile ma sono anche suoni inusuali per chi è abituato all’opera romantica. Bellissimo il colpo di scena finale con l’apparizione dell’ottimo coro di voci bianche del Regio e del Conservatorio Verdi: spiace sempre vedere nei cori italiani di voci bianche la scarsa presenza di voci bianche maschili e la netta preponderanza delle ragazze: il coro dovrebbe essere più equilibrato!

Una bella produzione di questa fiaba con quadri pittorici notevoli grazie a una regia che ha sfruttato al meglio scene e costumi, produzione che ha portato al Regio una fetta di pubblico giovane: chissà se si presenterà l’occasione di eseguire l’opera nella traduzione italiana di Gustavo Macchi eseguita la prima volta al teatro Manzoni di Milano nel 1897 col titolo Nino e Rita; è un esperimento da provare magari invitando le scuole del territorio.

Vi diamo appuntamento al 3 giugno per l’opera Faust con un notevolissimo cast.

Fabio Tranchida

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Posted in: Opera