Mozart al Teatro Belloni di Barlassina

Posted on 26 aprile 2015 di

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Dopo la recente conferenza proprio su Mozart a Milano dove il professor Armando Torno ci ha proposto un ritratto inedito della vita del giovanissimo compositore nella penisola oggi siamo passati dal dire al fare. Un bellissimo concerto nella splendida cornice del teatro più piccolo del mondo affollatissimo come sempre. Un salottino settecentesco è stata la prima sorpresa all’aprirsi della tela, quale migliore ambientazione per arie e duetti che spaziano dal 1772 al 1791.

Mozart compone tre opere a Milano per lo scomparso Regio Teatro Ducale che sorgeva più o meno nel luogo dell’odierna sala delle Cariatidi di palazzo Reale.

Mitridate re di Ponto raffinata partitura, poi la più bucolica Ascanio in Alba e infine il suo capolavoro per il teatro milanese Lucio Silla. Protagonista dell’opera a dispetto del titolo sono Giunia e Cecilio, quest’ultimo interpretato dal musico Venanzio Rauzzini: proprio a lui era affidata la prima aria del nostro concerto “Pupille amate” interpretata dalla sudcoreana Kalim Kim. E’ l’aria da prigione e l’aria delle lacrime dove i moti dell’anima si manifestano più profondamente: ci è parso che la cantante adottasse un tempo troppo veloce inadatto ad esprimere lo stato di Cecilio: nessun pathos ma un canto solfeggiato fino all’ultima nota.

Seconda opera toccata è Idomeneo che segna un evolversi della carriera di Mozart: opera composta per Monaco di Baviera. Idomeneo (già nel cavallo di Troia) chiede arra di pace la figlia di Priamo, Ilia; non ricorda la situazione di Aida, arra di pace e sicurtà? Ben tornata ad Elisa Maffi, già presente al concerto dedicato a Puccini qui al Belloni. Interprete del suddetto ruolo Ilia ha scolpito un notevole recitativo, poi nell’aria una coloratura delicata mai sforzata e 2 lunghi acuti finali con ottima messa di voce dal pp al f, agevolata anche dalla scrittura raffinata del 25enne compositore.

In successione Mozart compone due “turcherie” Die Serail e Die Entfuhrung aus dem Serail. Il primo verrà rappresentato postumo e incompleto col titolo Zaide per evitare fraintendimenti mentre il secondo troverà terreno fertile soprattutto nei paesi di lingua tedesca.

La Maffi ci ha presentato l’aria di mezzo carattere di Blonde, dama di compagnia inglese della protagonista Kostanze: la cantante ha sottolineato il continuo cambio di prospettiva di questa semplice aria eppura così sfumata e variata, un allegro che in alcuni dettagli ricorda la buffa aria di Monostato.

Terzo protagonista il brasiliano, ma naturalizzato italiano Lucas Britter ci ha proposto una delle melodie più memorizzabili di Mozart “Non più andrai farfallone amoroso” aria che tutti gli organetti di Vienna e Praga suonavano all’epoca. Pezzo che va riferito alla partenza imminente di Cherubino (non proprio un angioletto!) per Londra, dove precederà il Conte ambasciatore. Bravo il nostro cantante, dotato di voce brunita anche se non troppo spessa, mancano dei dettagli di fraseggio indispensabili per la caratterizzazione di Figaro: la parola baritono non esisteva allora: esatto è riferirsi al ruolo vocale con il termine basso, o meglio basso cantante per differenziarlo dal basso buffo tout court. Unico appunto alla brava e musicale pianista Elisa De Luigi aver tagliato la codetta dell’aria di Figaro importante per sottolineare con la sua marcia l’imminente partenza del paggio.

Ottima la prova della Maffi e di Britter nel duetto “Crudel! Perché finora” dove ai giochi del “Si” e del “No” la coppia è parsa disinvolta sul palcoscenico recitando perfettamente. Molto interessante la proposta da parte della pianista di eseguire un’aria alternativa per Susanna dall’atto IV. “Al desio di chi t’adora”

Una vera rarità composta per Adriana Ferraresi Del Bene, la futura Fiordiligi amante di Da Ponte, un’aria complessa proprio perché Susanna pretende di essere la Contessa agli occhi degli altri. Peccato che Kalim Kim si sia dimostrata l’anello debole di questo terzetto di voci inficiando anche la riuscita di “Come scoglio” dal Così fan tutte aria invero difficilissima, proprio uno scoglio per le interpreti. La Kim non ha certo l’ampiezza di due ottave richiesta , ma ha suoni afoni nei bassi, bene solo il registro centrale non disturbato dalle sollecitazioni che hanno invece causato problemi alle numerose incursioni nell’acuto e sovracuto.

Divertente il Papageno di Britter: l’uccellatore nella finzione scenica dovrebbe avere 28 anni ed era interpretato dallo stesso librettista alla prima ecco perché non necessità di grandi capacità vocali ma di grandi capacità attoriali. Papageno è alla caccia di uccelli per la Regina della Notte e canta la sua aria accompagnato da un flauto di pan: ecco allora comparire dal nulla Andrea Scarduelli con il suo strumento, il flauto traverso che ha sorpreso tutti poiché ha dato il giusto colore allo svolgersi del brano.

Perfetto il tempo staccato da Elisa de Luigi per introdurre l’aria più drammatica della serata quella di Pamina cantata con perfetto stille dalla Maffi. Ultimo brano il comicissimo duetto tra Papageno e Papagena con quelle note ribattute che deliziano grandi e bambini, bambini omaggiati dal teatro con un’opera di Mozart in cd! E’ così che si invogliano le nuove generazioni: a questi bambini rimarrà impresso indelebilmente questo pomeriggio operistico, essere saliti sul palco e poter approfondire a casa un’opera di Mozart. Grazie Belloni.

Come bis ecco il terzetto del Così fan tutte, l’addio delle future spose e Don Alfonso ai rispettivi amanti. Ben coordinate le voci su un accompagnamento mirabile che tenta di imitare i flutti marini e i dolci zeffiri, topos del ‘700. Muti confrontava questo sussurrare mozartiano con esempi simili in Paisiello e Cimarosa come nel suo Il ritorno di Don Calandrino.

Grazie a tutti per questo bellissimo concerto inframmezzato dalle sempre argute dissertazioni di Andrea Scarduelli che quest’oggi oltre a svelarci particolari reconditi delle opere di Mozart (ottimi i suoi dettagli tratti delle commedie in prosa originali da cui sono tratti i libretti) si è mostrato anche nella veste di musicista.

Appuntamento il 21 e 22 maggio per il concerto tutto verdiano. A proposito vi invitiamo a guardare sul sito del teatro dove già sono apparsi gli spettacoli della stagione: da maggio a dicembre 5 conferenze e 5 concerti pianistici e da settembre a dicembre 5 concerti tematici che vi stupiranno!

Fabio Tranchida

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