Recital pucciniano al Teatro Belloni

Posted on 26 gennaio 2015 di

1



È sempre un piacere tornare nel più piccolo teatro lirico del mondo. Questa è infatti la caratteristica del teatro Belloni di Barlassina che ci ha accolti con la sua magnificenza e la perfetta acustica. 100 posti a sedere per un pubblico selezionatissimo e vero cultore della lirica.

Questa domenica pomeriggio appuntamento con arie e duetti pucciniani in rigoroso ordine cronologico. Si è scelto giustamente di iniziare con la rarità de Le Villi in prima mondiale al Teatro dal verme di Milano. Il soprano Elisa Maffi, già ascoltata di recente nella Betly a Bergamo questa stagione autunnale, ci ha proposto l’aria “Se come voi piccina io fossi”. Con perfetta dizione e perfetta intonazione è riuscita a sottolineare la vena melodica di Puccini in un aria che è un piccolo gioiello di intimità. Più nota la successiva “Si,mi chiamano Mimì”, aria di presentazione che illustra con crescente passione il mondo della giovane ricamatrice che anela di vedere sorgere il sole primaverile. La Maffi ha costruito un personaggio semplice, quasi naif, che però mano a mano che l’aria si dipana svela l’amore più profondo verso le piccole cose. Eccellente nelle lunghe frasi centrali dell’aria per poi finire con un recitativo tutto su una nota nell’ultimo verso, quasi in tono colloquiale. Notevole anche “Un bel dì vedremo” dalla Butterfly, anche se qui la mancanza di un’orchestra che estremizzi le sonorità e la soppressione della coda hanno reso l’aria un po’ monca.

Meno convincente la prova del coreano Seo Beomseok, voce intonata ma alquanto acerba. L’italiano era un poco difficoltoso ma ciò che ci ha deluso è la mancanza di passione (parola chiave in Puccini): tutto era solfeggiato e non vissuto sulla propria pelle. Già la sortita della Manon “Tra voi, belle, brune e bionde” è molto breve e un canto così distratto non ha sortito alcun effetto. Meglio il duetto con Mimì che chiude il primo atto, anche se gli acuti finali sono risultati alquanto difficoltosi. “E lucean le stelle” cantato con correttezza ma senza alcun abbandono tirando dritto dove invece le liriche frasi avrebbero richiesto un’ampiezza passionale. Hanno chiuso il concerto il lungo e psicologicamente dettagliato duetto “Bimba dagli occhi pieni di malia” ed il breve “Addio fiorito asil”, entrambi dalla Butterfly (quest’uiltimo aggiunto da Puccini a Brescia per dare un po’ di spazio al vile Pinkerton).

Eccellente la pianista Elisa de Luigi, dal morbido tocco e sempre al servizio dei cantanti. Originale la proposta del preludio all’atto III della Butterfly che racconta l’attesa smaniosa di Cio-cio-san.

barlassina-teatro-belloni

Il teatro Belloni di Barlassina

Il vero trionfatore della serata , possiamo ben dirlo, è stato in ogni caso il “narratore” Andrea Scarduelli, che ha introdotto ogni brano con rara professionalità dandoci informazioni veramente preziose che denunciano una conoscenza sterminata della materia. Ciò che più ha intrigato sono i rapporti dei libretti con gli originali drammi in prosa. Scarduelli ha decifrato per noi le relazioni tra i testi sottolineando con aneddoti le differenze e le analogie. Capacità di sintesi ed enorme cultura hanno fatto si che i momenti tra un’aria e l’altra diventassero preziose fonti di notizie a cui abbeverarsi assetati. Informazioni stimolanti ad approfondire indipendentemente il mondo pucciniano. Come bis una rarità: un duetto da camera che diventerà la base del quartetto nel terzo atto de La bohème.

Parte integrante dell’evento il ricchissimo buffet offerto dalla famiglia Belloni. Invitiamo a consultare il sito del teatro per i prossimi appuntamenti lirici della stagione di primavera. A questa vanno aggiunte 5 serate con il nostro Andrea Scarduelli che introdurrà 5 grandi immortali cantanti. Serate queste interamente gratuite. A presto al Teatro Belloni.

Fabio Tranchida

Annunci
Posted in: Opera