Alla corte del re Sole a Barlassina!

Posted on 25 febbraio 2013 di

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Un fotogramma dal film "Le Roi danse"

Questa domenica abbiamo assistito ad uno spettacolo molto originale in un teatro unico nel suo genere. Una serie di balletti che si ispiravano alla corte del Re Sole in una location eccezionale: il Teatro Belloni di Barlassina, un teatro per sole 100 persone con un’acustica formidabile ed inaugurato nel 2010 con Cavalleria Rusticana. Un luogo speciale che vuole richiamare i fasti dei teatri barocchi reinventandone le decorazioni, gli stucchi e l’originale illuminazione. Ogni particolare è stato studiato nei minimi dettagli.

Il Teatro Belloni a Barlassina

Il Teatro Belloni a Barlassina

 Anche lo spettacolo di questo tardo pomeriggio nevoso è stato di assoluto pregio proponendo musica del seicento suonata dell’ensemble Humor Allegro. Vi si sono associati i balletti di ispirazione barocca del Collegio Arte Danza della Accadema “G. Marziali”, formato da 7 ballerine di notevole qualità tecnica. Proprio l’inizio è segnato da una di queste ballerine in un ruolo en travesti, il Re Sole appunto, che con mosse seducenti si adagia sul suo trono posto tra i 4 musicisti.

Sei ballerine (o dovremmo dire ballArine, da ballAre, come ci insegna Benedetto Marcello nel suo Teatro alla Moda) in azzurro fanno da coreografia al brano di Cazzati festoso con un interessante dialogo fra gli archi.

Poi solo un brano strumentale di austera semplicità composto da Lully (in realtà l’italianissimo Lulli) diviso in due movimenti un moderato ed un allegro dove si evidenzia una interazione forte tra i due violini solisti contrapposti al basso continuo. Ecco tre ballerine in bianco simili alle sculture delle tre Grazie nei loro movimenti intrecciati e sinuosi.

E’ l’ora del pranzo e quindi il mostro Re scende dal trono per mangiare e bere sulle note di una Synphonie sempre di Lully. Poi il liuto solo propone una melodia dal carettere di un ostinato. Ecco le sei ballerine in rosso eseguire carole e attente ai movimenti delle braccia quanto delle agili gambe.

Nel pomeriggio (la terza parte del concerto) ecco inserito l’elemento della benda. Tema che verrà ripreso anche da famosi operisti dell’800 come ne La Favorite di Donizetti o nel secondo atto degli Ugonotti di Meyerbeer. Ecco quindi la benda sugli occhi che porta al raffinato gioco della mosca cieca con una sottile intesa delle ballerine. Nel brano di Marco Uccellini troviamo scale velocissime che si rincorrono tra gli strumenti dando tanta energia alla danza proposta : una Bergamasca.

La sera si apre con una melodia in minore di Biagio Marini ma il pezzo principale e più articolato è il seguente La Follia di Antonio Vivaldi.

 

Questo brano forse necessitava un organico più nutrito per risaltare meglio e coprire tutti i vuoti armonici. Interessante l’articolazione dei veri movimenti con notevoli cambi di dinamica, scale discendenti, staccati e momenti ariosi. Anche la realizzazione coreografica ha dato il suo meglio portandoci nel mondo delle maschere che caratterizzavano i sei volti delle danzatrici. Una maschera rappresentava la luna e proprio in quel momento il soffitto del teatro si è illuminato con una miriade di piccole luci che davano l’effetto magico di un cielo stellato. Ecco le potenzialità di questo teatro.

Giunge il commiato con il Re Sole che si addormenta su trono dopo questa lunga e originale giornata musicale. Il pubblico numeroso ha apprezzato moltissimo e richiesto un bis. Gli artisti ci hanno concesso un’aria supplementare ritmata dal battito delle mani dello stesso pubblico ormai in sintonia con l’ensemble.

Dopo il concerto ecco a sorpresa una degustazione di prelibatezze della cucina francese. Il 21 aprile e il 25 maggio altri due appuntamenti con la danza in questo magnifico teatro che riesce a deliziarci sia nella corpo che nello spirito.

Fabio Tranchida

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Posted in: Concertistica, Opera